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Arch. Chiara Rigotti

ARCHITETTI TRA SOGNO E REALTA’

REALTA’:

Wolfgang Ritsch è un noto architetto, artista, urbanista e designer austriaco.

È noto per la sua prospettiva innovativa sulla pianificazione consapevole e l’integrazione dell’aspetto psicologico nella progettazione degli spazi urbani. Ritsch crede che la progettazione consapevole debba tener conto delle esigenze e delle esperienze umane, oltre agli aspetti funzionali e estetici.

Nuova Scuola di Architettura del Vorarlberg,  La Vorarlberger Bauschule è considerata uno dei pionieri più importanti della NUOVA ARCHITETTURA ALPINA , in cui si è lavorato su un linguaggio progettuale e un metodo di costruzione adattati alla regione alpina e all’edilizia eco-sociale, come direbbe Mitchell, e non tradizionalizzati in modo alpino. Tuttavia, le radici formali possono essere lette nelle forme costruttive locali, come la casa Montafon.

Wikipedia

Secondo Ritsch, la pianificazione consapevole significa considerare l’influenza degli spazi sull’esperienza umana, sulla salute mentale e sul benessere delle persone che li abitano. Egli sostiene che la progettazione di spazi che incoraggiano la connessione sociale, la comunità e l’interazione può avere un impatto positivo sulla qualità della vita delle persone.

Ritsch ha sviluppato approcci innovativi per la pianificazione consapevole, che includono l’analisi approfondita del contesto sociale e culturale di un luogo, l’attenzione alla sostenibilità e alla conservazione delle risorse, nonché l’utilizzo di tecniche di progettazione partecipativa che coinvolgono attivamente gli abitanti del luogo nel processo decisionale.

Attraverso la sua carriera, Wolfgang Ritsch ha realizzato numerosi progetti che riflettono la sua visione di una progettazione consapevole e dell’integrazione dell’aspetto psicologico nella creazione di spazi urbani armoniosi e funzionali.

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SOGNO: CON GLI ALLIEVI DEL CORSO DI “Espace PUBLIC, espace pARTagé” Università di Urbanistica e con gli allievi del Liceo Internazionale, Burkina Faso

WASYA. Immaginiamo una città africana del futuro in cui gli abitanti sono profondamente connessi con l’ambiente circostante e l’inconscio collettivo.

Questa generazione, ispirata dagli ideali di progettazione consapevole di Wolfgang Ritsch e dalla visione di comunità vivaci di Jane Jacobs, si impegna a creare habitat che si intrecciano armoniosamente con la natura.

Le strade e gli edifici di Wasya riflettono l’arte e l’eleganza dei dettagli, con influenze pop e futuriste ispirate alla visione di Yayoi Kusama. Le architetture presentano intricati intrecci di materiali naturali come legno, bambù e tessuti grezzi. I colori brillanti e accattivanti, con tocchi di arancio, ambra e rosso, creano un ambiente vivace e stimolante.

Le abitazioni sono progettate per massimizzare la connessione con la natura circostante. Grandi vetrate permettono di godere delle viste panoramiche sulla lussureggiante vegetazione e i giardini. Le pareti vegetali adornano i living e gli orti urbani si trovano nelle cucine, permettendo agli abitanti di coltivare il proprio cibo fresco e sano.

Wasya è anche un luogo in cui l’ecologia è prioritaria. Le abitazioni sono dotate di sistemi di raccolta dell’acqua piovana, che viene utilizzata per rinfrescare gli ambienti e irrigare i giardini. I sistemi di purificazione dell’aria sono integrati nell’architettura stessa, garantendo un ambiente sano e pulito per tutti gli abitanti e sono basati su innovative tecnologie di fito-purificazione. L’orto circonda e entra in cucina.

In questa città africana del futuro, l’armonia tra l’essere umano e la natura è alla base della progettazione urbana. Gli abitanti di Wasya vivono in simbiosi con l’ambiente, coltivando un profondo rispetto per la terra e per l’inconscio collettivo che permea la comunità.

@chiararigottiarchitetto