Lo spazio delle celebrazioni a Bobo-Dioulasso
Burkina Faso, i Grandi Funerali di Bobo-Dioulasso | Rivista Africa (africarivista.it)
Bobo-Dioulasso è la capitale culturale, nonché la seconda più grande città, del Burkina Faso. Un luogo magico, dove l’arte oratoria dei griots, i cantastorie tradizionali, si plasma con le forme intimiste dell’architettura saheliana, dove la parola modella l’argilla e dove la musica dà vita agli spazi urbani durante i matrimoni e le celebrazioni di quartiere. Pubblichiamo un estratto del libro Bobo-Dioulasso (editrice OG ZERO) a cura di Chiara Rigotti, da più di 20 anni impegnata in lavori di progettazione e ricerca nell’architettura ecologica.
In questo periodo negli spazi pubblici dei villaggi e nelle piazze dei quartieri storici di Bobo-Dioulasso si svolgono i Grandi Funerali con l’uscita delle maschere di foglie e di paglia. La passione dei bobo per la loro religione, ricca ed esigente, si esprime attraverso feste e celebrazioni incessanti che abitano gli spazi pubblici e li trasformano in spazi di espressione culturale e storica, attualizzando la tradizione. Le maschere, in particolare quelle fatte di foglie, svolgono un ruolo centrale in questo sistema religioso noto come il culto di “do”. Queste maschere, apparentemente rudimentali ma ricche di significato, svolgono la cruciale funzione di purificare e proteggere gli uomini e le loro dimore attraverso il contatto e le foglie che agiscono come amuleti (Guy Le Moal, Masques bobo. Vie, formes et couleurs, 2008).

Uscita delle maschere a Tounouma, 2017
Le celebrazioni annuali rappresentano un momento di purificazione per il villaggio e i suoi abitanti. Le nuove generazioni imparano il significato dei miti attraverso un lungo processo di iniziazione. L’arte dei bobo si esprime attraverso la messa in scena collettiva. La base di questo sistema religioso è un mito cosmogonico che racconta la creazione del mondo da parte del dio supremo Wuro. La dualità tra l’organizzazione umana e l’universo della boscaglia si manifesta nella mentalità Bobo fin dall’inizio, ma Wuro esprime questa dualità in termini di complementarietà ed equilibrio, anziché di opposizione e
conflitto.

Parata di Espace PUBLIC espace pARTagé – 2019
Le maschere riflettono la società in cui vengono utilizzate, riproducendo le divisioni sociali ed etniche. Lo spirito divino che si suppone abiti nella maschera è incommensurabile con l’uomo, i cui tratti servono solo come un comodo prestito per rappresentare ciò che, per natura, è informale. Senza forma. Così anche la costruzione fisica del villaggio usa la terra per plasmare spazi coperti circondati da grosse mura e tetti a terrazza, senza usare simbologie o caratteristiche formali; l’informalità assume una dimensione trasversale per capire ogni aspetto della cultura materiale di Bobo, più che senza forma, direi senza forma definita, mutevole. (Louis Millogo, Le langage des masques burkinabé: un discours ésotérique?, Tydskrif Vir Letterkunde, vol. 44, n. 1, 2007).
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100 AFRICHE- MILANO , 8 GIUGNO 2024
12.00-13.00 VIAGGIO A BOBO-DIOULASSO (BURKINA FASO)
Bobo-Dioulasso è la capitale culturale, nonché la seconda più grande città, del Burkina Faso. Un luogo di grande fascino, dove l’arte oratoria dei griots, i cantastorie tradizionali, si plasma con le forme intimiste dell’architettura saheliana, dove la parola modella l’argilla e dove la musica dà vita agli spazi urbani durante i matrimoni e le celebrazioni di quartiere. Il ritmo quotidiano è scandito dal suono delle donne che preparano il to’, la polenta, dall’intensa attività dei mercati mattutini e infine dalle storie narrate nei maquis serali. Racconti a cura di Chiara Rigotti, da più di 20 anni impegnata in lavori di progettazione e ricerca nell’architettura ecologica, autrice del libro Bobo-Dioulasso, appena pubblicato da OG ZERO, che dialogherà con Federico Monica, architetto e urbanistica, esperto di slum, insediamenti informali e sviluppo urbano in Africa subsahariana, fondatore dello studio Taxibrousse ed editorialista della Rivista Africa. Partecipazione gratuita, posti limitati, prenotazione consigliata. Tel. 375/5353235 (invia messaggio WhatsApp o chiama nella fascia oraria 10/17 da lunedì a venerdì). In Sala Cinema.
