IL NUOVO TEATRO DI WASYA INAUGURA LA STAGIONE CON:

somewhere in the future…looking at the past..

Attraverso la fusione di arte, spiritualità e natura, Wasya diventa un luogo dove la creatività e la responsabilità si incontrano. Questo spettacolo futurista, con la sua storia di rinascita e connessione, lascia un’impronta duratura nella mente e nel cuore degli spettatori, spronandoli a coltivare una maggiore consapevolezza dell’importanza di preservare l’equilibrio tra l’arte e la natura nella loro vita e nella loro comunità.

Il teatro di Wasya, come oggetto architettonico, prende spunto da due importanti architetti. Uno di loro è Louis Kahn, noto per il suo edificio in Bangladesh circondato dall’acqua, con riflessi e giardini negli angoli e lungo il bordo dell’acqua. Le solide murature in laterizio presentano un tocco di art nouveau, fondendosi armoniosamente con la natura circostante.

In particolare, l’edificio del teatro presenta una facciata esterna continua che avvolge l’intero spazio, richiamando il concetto di una muraglia, in questo caso SONORA, nel caratteristico stile di Louis Kahn, con elementi organici e ampie aperture nelle pareti rosse. All’interno di questa muraglia, giardini e terrazze circondano la scena centrale, creando un’esperienza di “Teatro Totale”.

Le piante si arrampicano sui muri di mattoni rossi, creando un’estetica organica e mimetica. L’involucro è costituito da metallo riciclato e ridisegnato nei forni da una stampante 3D, la sua densità e il colore cambiano secondo l’irraggiamento.

Le facciate fluide, mimetiche sono tutte diverse secondo l’inclinazione dei raggi solari alle diverse ore del giorno.

L’altro architetto da cui ci ispiriamo è l’architetto danese contemporaneo Henning Larsen.

Strutture metalliche si trovano all’interno del recinto sonoro è sono modulari, trasportabili e impilabili, mutevoli insomma. Sono costruite con la natura.

Lo stile degli interni dell’atrio e dell’ingresso in stile art nouveau tribale è organico e attentamente organizzato. Una vegetazione lussureggiante purifica l’aria, e l’acqua piovana scorre attraverso i giardini delle terrazze. All’interno delle mura, sopra le terrazze, sono presenti strutture modulari che richiamano il Fun Palace di Londra, consentendo diverse configurazioni per ogni spettacolo. Gli allestimenti della scena sono minimalisti e ad alta tecnologia, creando un’atmosfera moderna e dinamica.

Teatro Futurista di Wasya: Un’esperienza multisensoriale di connessione tra arte, natura e mito.

Il Teatro Futurista di Wasya è un audace progetto architettonico che mira a fondere armoniosamente la natura, l’arte e il mito. Situato nel cuore di Wasya, questa struttura unica è ispirata al concetto di mimetismo e organicità, creando un ambiente spettacolare e coinvolgente per gli spettatori. Attraverso l’utilizzo di alberi come elementi strutturali parametrici, mattoni rossi e aperture ampie e suggestive, il teatro si fonde con l’ambiente circostante, trasmettendo un senso di armonia e connessione.

Il Teatro Futurista di Wasya è caratterizzato da una serie di elementi distintivi che lo rendono un’opera d’arte architettonica.

Le pareti vegetali, che circondano la struttura, fungono da schermi viventi, creando un’atmosfera di immersività e un dialogo costante con la natura circostante. Le gradinate organiche e minimaliste offrono un’esperienza di seduta confortevole per il pubblico, mentre la scena centrale, di forma circolare, rappresenta il fulcro dell’esperienza teatrale.

L’Atrio: L’atrio del teatro è un’opera d’arte in sé. Lo stile art nouveau futurista, tribale e indigeno si fonde armoniosamente con gli elementi architettonici circostanti. Vegetazione lussureggiante e un flusso d’acqua che scorre attraverso i giardini creano un ambiente rinfrescante e purificante. L’atrio accoglie il pubblico con un’atmosfera magica, anticipando l’esperienza immersiva che li attende all’interno del teatro.

Le strutture art nouveau geometriche che sovrastano la scena centrale aggiungono un tocco di eleganza e mistero al teatro. Con veli di luci che scendono dal soffitto, l’atmosfera si trasforma in un incantevole spettacolo di luci e ombre, creando un’esperienza visiva straordinaria per gli spettatori.

..

Spettacolo di danza – La leggenda di Yannenga, l’amazzone ballerina.

Il suggestivo spettacolo di danza, curato da Tom e Yenni, si basa sulla leggenda delle Amazzoni, proveniente dalla ricca cultura del Benin e dall’origine stessa di Wasya.

La storia racconta di un’antica Amazzone che ha difeso la città con la sua arte. Questa arte si manifesta oggi attraverso il sistema Wood Wide Web, un network simbiotico tra gli alberi e gli esseri umani, che rappresenta la connessione profonda tra la natura e la collettività.

STORIA VERA

La principessa Yennenga è una figura leggendaria dell’Africa occidentale, spesso associata all’epoca dell’Impero Mossi nel territorio corrispondente all’attuale Burkina Faso. La sua storia affonda le radici nella tradizione orale e nella mitologia della regione.

Yennenga era la figlia di Nedega, un potente re del popolo Mossi. Crescendo, dimostrò una straordinaria forza, agilità e coraggio, oltre a un amore profondo per la sua terra e il suo popolo. Dotata di un grande spirito guerriero, Yennenga era una talentuosa cavallerizza e spadaccina.

Un giorno, durante una battuta di caccia, Yennenga incontrò Riale, un giovane cacciatore straniero proveniente dalla regione dei dagomba. I due si innamorarono follemente e decisero di unire le loro vite. Tuttavia, la loro unione fu contrastata dalle rispettive tribù, che si opponevano all’amore tra una principessa Mossi e un cacciatore straniero.

Nonostante le difficoltà e le opposizioni, Yennenga e Riale combatterono per il loro amore e decisero di fondare un nuovo regno insieme. Conquistarono terre e radunarono seguaci fedeli, creando una città chiamata Zondoma, che sarebbe diventata il nucleo del futuro Impero Mossi.

..

STORIA INVENTATA PER LA PERFORMANCE

Nel territorio di Wasya, esiste una figura leggendaria conosciuta come Principessa Yennenga. La sua storia affonda le radici nella mitologia e nella tradizione orale di questa terra ricca di cultura e storia.

Yennenga era la figlia di Nedega, un potente sovrano di Wasya, una città prospera situata nella regione meridionale. Crescendo, dimostrò straordinaria abilità come cavallerizza e spadaccina, dimostrando una connessione speciale con i maestosi cavalli che popolavano la regione.

Un giorno, durante una delle sue avventure equestri, Yennenga si imbatté in Riale, un giovane cacciatore proveniente da terre lontane. Tra di loro scattò immediatamente una scintilla e si innamorarono profondamente. Decisero di unire le loro vite e insieme si misero al servizio del popolo di Wasya.

Il popolo di Wasya, noto come gli Ouedraogo, era così chiamato in onore dei cavalli che abitavano la regione. Questi nobili animali erano considerati sacri e rappresentavano la forza, la bellezza e l’eleganza del popolo di Wasya.

Yennenga e Riale guidarono il popolo Ouedraogo in battaglia per difendere le loro terre da invasori e conquistare nuovi territori. La principessa dimostrò un’incredibile abilità tattica e coraggio in battaglia, cavalcando con grazia e potenza come una vera Amazzone.

La loro unione e leadership portarono ad un’era di prosperità per il popolo di Wasya. La città si sviluppò rapidamente, diventando un centro culturale e commerciale di grande importanza. L’eredità di Yennenga come una guerriera leggendaria e una figura di grande saggezza e amore per il suo popolo è ancora celebrata oggi.

La storia di Yennenga e del popolo Ouedraogo è un simbolo di orgoglio, forza e connessione profonda con la natura e gli animali. Rappresenta l’importanza di preservare la cultura e le tradizioni dei propri antenati, mentre si guarda al futuro con speranza e determinazione.

..

BOZZETTI DELLE SCENOGRAFIE- ISPIRAZIONI: COSTUMI, CLAUDE KANEMI -DECOR YAYOI KASUMA

..

PROGRAMMA SERATE ESTATE 2023 –

DANZA MIMETICA – LES AMAZONES EN AMERIQUE

TEATRO – SOUNDIATA KEITA’ MATCH

SPETTACOLO SENSORIALE – IL BOSCO INCANTATO

DANZA TRADIZIONALE – GUIMBI OUATTARA

Marinetti e il Manifesto della danza futurista