DISGIRL IN A NEW SPACE
IN SEARCH OF A NEW STYLE
L’afrofuturismo continua a essere esplorato oggi nell’arte visiva, con artisti della Generazione Y come Raphaël Federici.
Nella tradizione di Basquiat, i dipinti Pop Art e neo-espressionisti di Federici sono influenzati dai suoi numerosi viaggi in giro per il mondo, dove acquisisce conoscenze ed esperienze che incorpora nel suo lavoro.
Federici parla di come gli piaccia la “musica ancestrale, culturalmente sedimentata” e dell’influenza che i nomadi Fulani dell’Africa occidentale hanno su di lui (fonte: L’Obs, 2018). L’artista descrive il suo dipinto Pana (2021) come “afrofuturismo provenzale”, forse in riferimento alle sue origini corse e camerunensi, rivelando il desiderio di recuperare la tradizione e di entrare in contatto con le sue radici.

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NEW URBANISM CONCEPT
Il pittore neo-espressionista e primitivista Jean-Michel Basquiat ha contribuito in modo determinante al movimento afrofuturista. Parlando delle sue influenze, l'”angelo caduto” dell’arte Basquiat cita il termine “memoria culturale” africana che “lo segue ovunque”. Il dipinto di Basquiat Untitled (History of Black People) (1983) fa riferimento alla tratta degli schiavi nell’Atlantico e in Egitto. Il suo commento sociale prende di mira il colonialismo attraverso immagini complesse e innovative e significati nascosti. La sua arte presenta spesso codici moderni come loghi, pittogrammi e diagrammi. Intrinsecamente ancorato alla tradizione tecnoculturale dell’afrofuturismo, Basquiat affronta l’oppressione riconoscendo la sua eredità perduta da tempo, che cerca di essere riconosciuta dopo secoli di latenza.
