DISGIRL IN A NEW SPACE
IN SEARCH OF A NEW STYLE
NEW URBANISM CONCEPT
Ci sono diversi architetti e urbanisti che promuovono il modello di città decentralizzata e dispersa. Uno di questi è Christopher Alexander, che ha sviluppato la teoria dell’architettura organica e del “pattern language”. Alexander sostiene che le città dovrebbero essere progettate a partire dalle esigenze dei loro abitanti, creando piccoli quartieri organici e comunitari che si sviluppano in modo naturale e integrato con l’ambiente circostante.
Un altro architetto che ha promosso il modello di città decentralizzata è Paolo Soleri, fondatore di Arcosanti, una comunità sperimentale situata in Arizona. Soleri ha sviluppato il concetto di “arcologia”, un sistema di architettura che integra la città con la natura e promuove la sostenibilità e l’efficienza.
Anche la filosofia del New Urbanism promuove la creazione di città decentralizzate e comunitarie. Il movimento del New Urbanism sostiene che le città dovrebbero essere progettate per promuovere la diversità culturale e sociale, la sostenibilità ambientale e il benessere degli abitanti.
Inoltre, ci sono diverse iniziative attualmente in corso che promuovono la città decentralizzata e dispersa, come le comunità ecovillaggio, che mirano a creare comunità sostenibili e autonome in simbiosi con la natura.
Il New Urbanism contemporaneo è un movimento architettonico e urbano che cerca di creare comunità sostenibili, vivibili e piacevoli da abitare. Mentre il New Urbanism originale degli anni ’80 e ’90 si concentrava principalmente sulla creazione di quartieri pedonali e sulla riduzione della dipendenza dalle automobili, il New Urbanism contemporaneo cerca di affrontare questioni più urgenti come la sostenibilità ambientale, la giustizia sociale e la salute pubblica.
Tra i protagonisti del New Urbanism contemporaneo ci sono molti architetti, urbanisti, pianificatori e designer che si sono impegnati a creare spazi urbani sostenibili e vivibili. Alcuni dei nomi più noti includono:
- Jan Gehl: architetto danese che si è concentrato sulla creazione di città a misura di pedone e sulla promozione dell’attività fisica. https://www.architetturaecosostenibile.it/architettura/progetti/jan-gehl-citta-copenhagen-857
- Alejandro Aravena: architetto cileno che ha sviluppato un approccio innovativo alla progettazione di alloggi a basso costo, utilizzando materiali locali e tecniche di costruzione tradizionali.
- Liz Ogbu: designer sociale americana che si concentra sulla creazione di soluzioni per affrontare le disuguaglianze sociali e le ingiustizie urbane.

- Jeanne Gang: architetto americana che ha sviluppato progetti che si integrano con l’ambiente naturale circostante e che fanno un uso innovativo dei materiali.
- Stefano Boeri: architetto italiano noto per la creazione del Bosco Verticale di Milano, un complesso di grattacieli che ospitano migliaia di piante e alberi.
- Bjarke Ingels: architetto danese che ha creato progetti audaci come il VIA 57 West a New York, un edificio a forma di piramide che si integra con l’ambiente circostante.
Questi e molti altri professionisti stanno lavorando per creare città più sostenibili, vivibili e inclusive, utilizzando un approccio basato sulla cooperazione e sulla partecipazione della comunità.
A questo punto, nei quartieri satelliti attorno alla city, immagino enormi uova autosufficienti dove vivono, come in un immobile urbano, famiglie condividendo spazi verdi per l’alimentazione e l’energia, oltre che per la bellezza e il profumo dei loro fiori.
Dove la natura crea spazi verdi condivisi, per abitare, stare insieme e muoversi.
Nella City si va in maniera virtuale, raramente di giorno, ma al calar del sole, tardo pomeriggio la city si anima di gente che esce dai Posti Fissi Obbligatori che ormai pochi ambiscono, per la sedenetarietà della vita che comportano.


