Sono nata in una famiglia di architetti e artisti: insegnanti di professione e architetti per passione.
Annibale partecipava a concorsi internazionali e nazionali di continuo, mantenendo contatti con molti altri architetti che cercavano di usare l’architettura nel pieno delle sue potenzialità: funzionali formali e sociali.

Palazzina Liberty, Villa Falcioni, Domodossola, 1902
Nel salotto di Annibale architetti, pittori e intellettuali dell’epoca pensarono un manifesto per l’arrivo della nuova ventata razionalista che seguiva il Liberty geometrico sparito con la guerra. D’altronde come conciliare fiori e cannoni!

Entrata di Palazzo a Vela, Torino, 1961
Mentre Giorgio diventava negli anni 40 il direttore dell’Ufficio Tecnico di Torino partecipando al concorso per il nuovo piano regolatore, Annibale continuava ad insegnare negli Istuti Tecnici e poi al Liceo Galileo Ferraris. In archivio ha conservato molti lavori dei suoi studenti. Li amava.
E così è successo a me.
Ho lasciato Torino a luglio, con il cuore in tumulto per venire qui a costruire le Unità di produzione di farine infantili per conto di Misola France, ma anche per diventare la Prof di spagnolo al Liceo Internazionale Francese della città. E stato un salto nel vuoto tornare qui. Ma ho finito la casa, messo a posto la mia identità duale e scoperto che il lavoro al Liceo mi entusiasma.
Adesso devo trovare la mia.. ” strada, e se non esistesse, la inventerò” .. disse Annibale, il cartaginese, quello degli elefanti.
Maison écologique Hommes 2018, Burkina Faso

Casa di Katouma 2022
