Le micorrize sono una forma di simbiosi tra le radici delle piante e i funghi del suolo, che stabiliscono una connessione mutualmente benefica. Questa relazione simbiotica è fondamentale per la salute e la sopravvivenza delle piante in molti ecosistemi.
Le micorrize consentono agli alberi e ad altre piante di ampliare la loro capacità di assorbire acqua e nutrienti dal terreno. I funghi, con le loro sottili filamenti chiamati ife, si estendono all’interno del suolo, creando una vasta rete che interconnette le radici delle piante circostanti. Questa rete di micorrize funge da canale di comunicazione e scambio di sostanze nutritive tra le piante.
Oltre a facilitare lo scambio di acqua e nutrienti, le micorrize svolgono un ruolo importante anche nella comunicazione tra le piante. Questo ci porta al concetto di “Wood Wide Web” (rete di comunicazione degli alberi), un termine coniato dalla professoressa Suzanne Simard.
Il Wood Wide Web si riferisce alla rete di comunicazione sotterranea che si forma grazie alle micorrize. Attraverso questa rete, gli alberi possono scambiare informazioni, nutrienti e segnali chimici tra loro. Ad esempio, un albero che viene attaccato da parassiti o malattie può inviare segnali di allarme attraverso la rete di micorrize per avvertire gli alberi circostanti del pericolo imminente. In risposta a questi segnali, gli alberi possono attivare le loro difese immunitarie.
Il concetto del Wood Wide Web ci aiuta a comprendere l’importanza della cooperazione e della connessione tra le piante all’interno di un ecosistema. Attraverso questa rete di comunicazione sotterranea, gli alberi possono condividere risorse, supportarsi reciprocamente e persino favorire la crescita delle giovani piante.
La ricerca condotta da Suzanne Simard e da altri scienziati ha dimostrato l’efficacia e l’importanza della comunicazione attraverso il Wood Wide Web. Questo fenomeno ci apre nuove prospettive sulla complessità delle interazioni tra le piante e sulla necessità di preservare gli ecosistemi forestali per il benessere di tutto il pianeta.
“È tempo della “trans-socialità”, di un nuova rivoluzione linguistica che sappia tradurre in maniera decifrabile i diversi linguaggi della natura. Il tempo di una meta-sensibilità e dell’ascolto; della simbiosi con le altre “reti sociali” che ci circondano e del dialogo trasversale con tutte le altre comunità con cui condividiamo questa Terra.”
LAND ART
La Land Art è un movimento artistico che si sviluppò negli anni ’60 e ’70 del XX secolo, principalmente negli Stati Uniti, e che prevede la realizzazione di opere d’arte all’aperto, in contesti naturali, utilizzando esclusivamente materiali naturali come rocce, legno, terra, foglie, neve, ghiaccio, acqua, sabbia e qualsiasi altro elemento trovato nella natura.
Gli esponenti principali della Land Art includono artisti come Robert Smithson, Michael Heizer, Nancy Holt, Richard Long, Andy Goldsworthy e Walter De Maria, solo per citarne alcuni.
Robert Smithson è considerato uno dei fondatori del movimento, e le sue opere più famose includono “Spiral Jetty”, un lungo molo di pietre e terra costruito in mezzo al Grande Lago Salato dello Utah, e “Broken Circle/Spiral Hill”, un grande cerchio di pietre con un percorso a spirale, situato nei Paesi Bassi.

Michael Heizer è noto per le sue opere monumentali realizzate in luoghi isolati del deserto americano, come “Double Negative”, due enormi tagli a forma di V praticati nella roccia nel Nevada.
Nancy Holt è famosa per i suoi “Sun Tunnels”, quattro grandi tubi di cemento posti in mezzo al deserto dell’Utah, che creano ombre e luci particolari durante l’alba e il tramonto.

Richard Long realizza opere che consistono in camminate in luoghi naturali, di cui poi registra fotografie e descrizioni.
Andy Goldsworthy utilizza materiali naturali come foglie, rami e sassi per creare installazioni temporanee che spesso vengono distrutte dalla natura stessa.
Walter De Maria ha realizzato opere di grandi dimensioni come “The Lightning Field”, una vasta area del deserto del Nuovo Messico dove ha piantato 400 pali di acciaio in modo da attrarre i fulmini.

La Land Art rappresenta un’importante evoluzione nell’arte contemporanea, poiché sposta l’attenzione dell’artista dalla galleria o dal museo alla natura stessa, offrendo allo spettatore una nuova esperienza estetica e un’opportunità per riflettere sulla relazione tra l’uomo e l’ambiente naturale.
