L’EDUCAZIONE E LE UNIVERSITA’ IN AFRICA OGGI

2023

L’aumento improvviso del numero di studenti e la mancanza di infrastrutture adeguate rappresentano una sfida significativa per molte università in Africa. Questa problematica può derivare da diversi fattori, tra cui l’aumento della popolazione giovanile, l’accessibilità all’istruzione superiore e il desiderio di conseguire una laurea per migliorare le opportunità lavorative.

I progetti di cooperazione bilaterale con l’Africa spesso mirano a affrontare questa problematica, fornendo supporto finanziario e tecnico per l’espansione delle infrastrutture universitarie. Questi progetti possono prevedere la costruzione di nuovi edifici, l’ampliamento dei campus esistenti, l’aggiornamento delle strutture esistenti e l’implementazione di tecnologie moderne per l’apprendimento.

Allo stesso modo, molte organizzazioni e istituzioni private investono nella costruzione di nuove università e nell’ampliamento di quelle esistenti per far fronte alla crescente domanda di istruzione superiore. Questi progetti privati spesso coinvolgono partnership con università internazionali o organizzazioni educative per garantire standard accademici elevati e l’accesso a risorse e competenze specialistiche.

Tuttavia, nonostante gli sforzi in corso, la mancanza di infrastrutture adeguate rimane una sfida complessa da affrontare. È importante affrontare non solo la costruzione di nuovi edifici, ma anche garantire che le strutture esistenti siano ben mantenute e in grado di soddisfare le esigenze degli studenti. Inoltre, è cruciale sviluppare programmi di finanziamento sostenibili per assicurare il mantenimento e l’espansione delle infrastrutture nel lungo termine.

Affrontare la problematica dell’aumento degli studenti e della mancanza di infrastrutture richiede un approccio olistico che coinvolga governi, istituzioni accademiche, organizzazioni internazionali e il settore privato. L’obiettivo comune deve essere quello di garantire l’accesso all’istruzione superiore di qualità per tutti gli studenti africani, offrendo loro le opportunità necessarie per svilupparsi e contribuire allo sviluppo sostenibile del continente.

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Ecco alcuni esempi scelti secondo criteri di approccio olistico sia verso la natura sia verso gli studenti.

Faculty of Architecture and Environmental Design / Patrick Schweitzer & Associés

University of Rwanda, College of Science and Technology (Kigali, Ruanda): Questo campus universitario moderno è stato progettato per promuovere l’innovazione e la ricerca scientifica. Le strutture sono caratterizzate da design sostenibili e spazi aperti per favorire l’interazione tra studenti e docenti.

https://www.archdaily.com/892001/faculty-of-architecture-and-environmental-design-patrick-schweitzer-and-associes 

Ashesi University (Accra, Ghana)

Ashesi University (Accra, Ghana): Questo campus universitario è noto per la sua architettura sostenibile e il design moderno. Le strutture sono progettate per creare un ambiente di apprendimento stimolante, con aule luminose, spazi comuni e aree verdi per favorire l’interazione sociale e l’ispirazione.

https://www.ashesi.edu.gh 

UCAD – UNIVERSITÉ CHEIKH ANTA DIOP DE DAKAR

Progetto per il nuovo campus in costruzione.

“Symbole d’excellence en Afrique de l’Ouest, l’université Cheikh Anta Diop de Dakar (UCAD) est une référence au-delà des frontières du continent. Les 14 nouveaux bâtiments destinés au logement d’environ 10 000 étudiants et étudiantes sont répartis sur deux sites (UCAD 8 bâtiments, Cité Claudel 6 bâtiments). La qualité des espaces intérieurs et le confort thermique ont guidé la conception : choix raisonné des matériaux, ventilation naturelle, équilibre entre protection solaire et apport suffisant de lumière naturelle, canalisation du vent, etc. La morphologie des bâtiments révèle cette approche bioclimatique et respecte l’urbanisation actuelle (hauteur limitée) ; au centre de chacun, coursives et passerelles créent des espaces conviviaux.”

https://www.hardel-lebihan.com/projets/campus-cheikh-anta-diop-dakar 

https://www.leral.net/Universite-Cheikh-Anta-Diop-de-Dakar-Quand-les-effectifs-plethoriques-faussent-tout_a172535.html 

CAMPUS DE OUIDAH BÉNIN

“Le campus de Ouidah au Bénin est le grand projet académique porté par l’agence de développement Sèmè City dans le cadre du Programme d’Action du Gouvernement (PAG 2021-2026). Hardel Le Bihan est architecte coordonnateur de sa réalisation, avec le Taller de Arquitectura Ricardo Bofill (RBTA, Barcelone), Cobloc Architecture à Cotonou et les paysagistes de Niez Studio. Sur un site naturel exceptionnel, l’écocité dédiée à l’innovation Made in Africa s’étendra à terme sur un site de 336 hectares, développé par les urbanistes Atelier LD. Le campus sera bâti autour de cinq clusters d’innovation. Hardel Le Bihan y réalise l’Académie des sports, l’incubateur-makerspace, le centre de conférences, des bâtiments académiques et des logements pour les étudiants. Le projet porte une approche bioclimatique et résiliente, une démarche active pour développer et renforcer les filières locales d’écoconstruction. Les modes constructifs pérennes sont privilégiés, sur des structures et des trames standardisées pour les bâtiments académiques (8m) et résidentiels (6m) qui, par leurs hauteurs et dimensions adaptées, offrent la modularité et l’évolutivité permettant de s’adapter aux aléas programmatiques.”

https://www.hardel-lebihan.com/projets/campus-de-ouidah-benin