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Arch. Chiara Rigotti

LA CIBERNETICA: OMAGGIO A BILL HILLIER

La Città come Sistema Complesso

La moderna città è una intricata rete di elementi e processi interconnessi, in continua evoluzione e adattamento alle esigenze e alle richieste dei suoi abitanti. Comprendere la città come un sistema complesso è diventato sempre più cruciale per una gestione e una pianificazione urbana efficaci. Proprio come un organismo vivente, una città è composta da numerosi componenti interdipendenti, ognuno dei quali influenza e viene influenzato dagli altri.

In questo articolo, approfondisco il concetto di città come sistema complesso ed esploro le complessità coinvolte nella sua gestione. Esamino le dinamiche relazioni tra vari elementi urbani, inclusa l’infrastruttura, il trasporto, l’energia, l’ambiente e le dinamiche sociali. Guardando alla città attraverso la lente della teoria della complessità, ottengo preziosi spunti sul gioco di queste componenti e sulle proprietà emergenti che sorgono dalle loro interazioni.

Gestire un sistema urbano complesso richiede un approccio olistico, che tenga conto non solo degli aspetti fisici ma anche delle dimensioni sociali, economiche e ambientali. Comprende la comprensione degli intricati circuiti di feedback, delle relazioni non lineari e delle conseguenze non volute che possono sorgere nell’intreccio urbano. Inoltre, i rapidi progressi tecnologici e la diffusione delle smart cities hanno aggiunto un nuovo livello di complessità alla gestione urbana, richiedendo soluzioni innovative e sofisticati sistemi di controllo.

Importante è il ruolo delle tecnologie come l’analisi dei dati, l’intelligenza artificiale e l’Internet of Things (IoT) nel migliorare la governance urbana e la presa di decisioni.

Svelando le città come sistema complesso, possiamo aprire la strada a ambienti urbani più sostenibili, resilienti ed inclusivi. Abbracciando la complessità e adottando approcci innovativi, le città possono affrontare meglio le sfide dell’urbanizzazione rapida, dei cambiamenti climatici e dell’equità sociale.

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Connettività Elettrica e la Rete Sotterranea: Un Paragone con il Wood Wide Web e le Micorrize

La rete elettrica urbana e il Wood Wide Web, il sistema di comunicazione sotterraneo tra gli alberi attraverso le micorrize, potrebbero sembrare mondi distanti, ma in realtà condividono sorprendenti similitudini. Entrambi sono esempi di reti complesse e interconnesse che svolgono un ruolo fondamentale nella sopravvivenza e nel funzionamento degli ecosistemi urbani e naturali.

La rete elettrica urbana, che trasporta energia elettrica dalle centrali di produzione ai consumatori, è responsabile dell’alimentazione di edifici, strade, trasporti pubblici e innumerevoli dispositivi che rendono possibile la vita moderna. Allo stesso modo, il Wood Wide Web, attraverso le micorrize, permette agli alberi di comunicare, scambiare nutrienti e informazioni tra loro, fornendo un supporto vitale per la crescita e la sopravvivenza delle piante all’interno di un ecosistema.

Entrambe le reti presentano dinamiche di connettività e interdipendenza. Nella rete elettrica, la distribuzione e la trasmissione dell’energia avvengono attraverso linee elettriche e sottostazioni che si collegano tra loro per garantire un flusso costante di elettricità. Allo stesso modo, il Wood Wide Web utilizza le micorrize, un intreccio di sottili filamenti fungini, per collegare le radici degli alberi, permettendo loro di scambiare sostanze nutritive e segnali chimici.

Entrambi i sistemi richiedono una gestione attenta e una manutenzione adeguata per garantire il loro corretto funzionamento. Nella rete elettrica, ci sono professionisti quali ingegneri e tecnici specializzati nella progettazione, nell’installazione e nella manutenzione degli impianti elettrici. Nel Wood Wide Web, le micorrize sono gestite dagli alberi stessi, ma anche influenzate dalla salute del suolo e dalla presenza di altri organismi come funghi e batteri.

Entrambi i sistemi devono affrontare sfide e interruzioni, come blackout o danni causati da eventi naturali. La rete elettrica ha sviluppato soluzioni come l’implementazione di reti intelligenti e la diversificazione delle fonti energetiche per garantire una fornitura continua di energia. Allo stesso modo, il Wood Wide Web è in grado di adattarsi alle condizioni ambientali mutevoli, consentendo agli alberi di rispondere alle minacce esterne come malattie o cambiamenti climatici.

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CIBERNETICA: CONTROLLO DI UN SISTEMA ELETTRICO URBANO

Le tecnologie intelligenti e i sistemi di controllo sono componenti fondamentali per la gestione efficiente e ottimizzata del sistema elettrico urbano. Questi strumenti consentono di monitorare, controllare e ottimizzare l’erogazione dell’energia elettrica in tempo reale.

Ecco alcuni esempi di tecnologie intelligenti e sistemi di controllo utilizzati:

  1. Smart Grid: Una rete elettrica intelligente che integra tecnologie di comunicazione avanzate per consentire la raccolta di dati in tempo reale sui flussi energetici, la gestione della domanda e l’ottimizzazione della distribuzione dell’energia. La Smart Grid consente una maggiore flessibilità e reattività del sistema elettrico, migliorando l’efficienza e la gestione delle risorse.
  2. Misurazione avanzata: L’installazione di contatori elettronici intelligenti (smart meters) che consentono la misurazione precisa del consumo di energia elettrica in tempo reale. Questi dispositivi permettono ai consumatori di monitorare il proprio consumo energetico e ai gestori di rete di raccogliere dati dettagliati per la gestione e la tariffazione dell’energia.
  3. Sistemi di gestione dell’energia (EMS): Sono piattaforme software che consentono la gestione e l’ottimizzazione centralizzata dei sistemi energetici in un’area urbana. Gli EMS raccolgono dati dai diversi sottosistemi energetici (come l’illuminazione pubblica, gli edifici e i trasporti) per monitorare e regolare l’uso dell’energia in modo efficiente.
  4. Automazione della distribuzione: L’uso di sistemi automatizzati per la gestione e il controllo delle reti di distribuzione dell’energia. Questi sistemi consentono la rilevazione e la correzione automatica di eventuali interruzioni o anomalie nella distribuzione dell’energia, migliorando l’affidabilità e la continuità del servizio.
  5. Demand Response: Un sistema che permette agli utenti finali di rispondere alle variazioni di domanda energetica attraverso l’adozione di strategie di gestione del consumo. Ad esempio, gli utenti possono adattare il loro consumo energetico in base ai prezzi dell’energia in tempo reale o alle richieste di riduzione della domanda durante i periodi di picco.

Ma come è possibile controllare in tempo reale un sistema così complesso in una City contemporanea ?

La cibernetica è una disciplina interdisciplinare che studia i sistemi complessi e le interazioni tra gli organismi viventi e le macchine. Originariamente coniata dal matematico Norbert Wiener negli anni ’40, la cibernetica si basa sulla teoria dei sistemi e sull’analisi dei processi di controllo, comunicazione e feedback.

La cibernetica si occupa di comprendere i principi di funzionamento dei sistemi complessi, sia biologici che artificiali, e di sviluppare modelli e teorie che descrivono il loro comportamento e le loro interazioni. Essa si concentra sullo studio dei processi di feedback e di come le informazioni vengono trasmesse e utilizzate all’interno di un sistema.

Uno dei concetti chiave della cibernetica è l’idea che i sistemi complessi abbiano una struttura organizzativa e funzionale che va oltre le singole parti che li compongono. In altre parole, i sistemi sono più di una semplice somma delle loro parti, e il loro comportamento può emergere da interazioni complesse e dinamiche.

La cibernetica ha avuto un impatto significativo in diverse discipline, tra cui l’informatica, la biologia, l’ingegneria, la psicologia e l’architettura. Ha contribuito allo sviluppo di teorie e modelli che hanno permesso di comprendere e progettare sistemi complessi, migliorando la nostra capacità di gestire e controllare tali sistemi.

Nel contesto dell’architettura e dell’urbanistica, i principi della cibernetica sono stati applicati per comprendere la complessità delle città e dei sistemi urbani, e per sviluppare strategie di progettazione che tengano conto delle interazioni e delle dinamiche sociali, economiche e ambientali. La cibernetica ha inoltre influenzato il campo dell’architettura computazionale, in cui le tecnologie digitali vengono utilizzate per modellare e simulare sistemi urbani complessi.

In sintesi, la cibernetica fornisce un quadro concettuale per comprendere i sistemi complessi e le loro interazioni, consentendo di sviluppare approcci integrati e olistici per affrontare le sfide legate alla progettazione e alla gestione dei sistemi complessi, inclusi quelli urbani.

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Alcuni autori, architetti e urbanisti hanno sviluppato concetti di città organiche come esseri viventi in continua evoluzione, utilizzando modelli virtuali:

Architetti della visione cibernetica:

Questo movimento architettonico degli anni ’90 si concentrava sull’utilizzo delle tecnologie digitali e dei modelli virtuali per creare città organiche che rispondessero alle dinamiche socio-economiche e ambientali in continua evoluzione.

«I molti AUTOMI dell’epoca presente sono collegati al mondo esterno sia per quanto riguarda la ricezione di impressioni, che per l’esecuzione di azioni. Essi contengono organi sensoriali, effettori, e l’equivalente di un sistema nervoso per il trasferimento dell’informazione dagli uni agli altri (…) Non è affatto miracoloso che possano essere trattati in un’unica teoria assieme con i meccanismi della fisiologia.»

(Norbert Wiener)

Robot

Il termine cibernetica (κυβερνήτης, kybernḗtēs, ‘pilota di navi’) indica un vasto programma di ricerca inerdisciplinare rivolto allo studio matematico unitario degli organismi viventi e, più in generale, di sistemi, sia naturali che artificiali.

wikipedia

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Bill Hillier è un architetto e urbanista britannico noto per il suo lavoro sulla Space Syntax, una teoria e una metodologia di analisi spaziale delle città.

La Space Syntax si basa sui principi della cibernetica e utilizza strumenti computazionali per studiare come l’organizzazione spaziale influenzi le interazioni sociali e il flusso delle persone all’interno degli ambienti urbani.

Hillier ha sviluppato la teoria dell’accessibilità basata sulla cibernetica, secondo cui l’accessibilità di uno spazio non dipende solo dalla sua posizione, ma anche dalla sua configurazione e connettività con altri spazi. La Space Syntax analizza i modelli di accessibilità attraverso l’uso di mappe e analisi computazionali, consentendo di identificare i punti focali, i percorsi preferenziali e le aree di potenziale interazione sociale all’interno di una città.

Uno degli aspetti chiave del lavoro di Hillier è la nozione di “spazio sociale”. Secondo questa teoria, gli ambienti urbani possono facilitare o ostacolare le interazioni sociali a seconda della loro configurazione spaziale. Ad esempio, gli spazi aperti e ben collegati possono favorire l’incontro e la comunicazione tra le persone, mentre gli spazi chiusi o isolati possono ridurne le possibilità.

La Space Syntax ha trovato applicazione in diversi progetti di pianificazione urbana e progettazione degli spazi pubblici. Le analisi spaziali basate sulla teoria di Hillier possono aiutare a prendere decisioni informate per migliorare l’accessibilità, la sicurezza e la qualità degli ambienti urbani, favorendo una migliore interazione sociale e un’esperienza urbana più piacevole.

Bill Hillier ha contribuito in modo significativo alla comprensione dell’interazione tra spazio fisico e comportamento umano all’interno delle città, offrendo uno strumento di analisi spaziale avanzato per urbanisti, architetti e progettisti interessati a creare ambienti urbani più inclusivi e funzionali.

“Hillier e i suoi colleghi hanno proposto di analizzare i modelli spaziali utilizzando una rappresentazione matematica delle relazioni tra gli spazi all’interno di un sistema e confrontandola con i dati sui modelli di utilizzo degli spazi, per comprendere meglio le persone e le società che li formano. Essi ritenevano che, osservando e quantificando il movimento e l’interazione delle persone e la loro densità, distribuzione e comportamento all’interno di un’area, si potesse comprendere l’impatto della configurazione spaziale sui fenomeni sociali. Questi insegnamenti potevano poi essere utilizzati per simulare l’impatto delle modifiche all’ambiente costruito e quindi progettare edifici, spazi pubblici e città più adatti alle nostre esigenze. Gran parte di questo pensiero è stato ripreso in un episodio del 1994 del programma Tomorrow’s World della BBC, in cui Hillier ha analizzato la sintassi spaziale del progetto del North Peckham Estate a Londra.”

https://www.ucl.ac.uk/bartlett/ideas/space-syntax-human-dimension-architectural-space

“…Axial Analysis, vale a dire quella basata sull’assunzione del tracciato rettilineo come elemento fondante della configurazione dello spazio urbano;

più precisamente, in tale ottica l’utente urbano percepisce lo spazio della città mediante linee corrispondenti alle proprie visuali prospettiche, le Axial Lines, e la corrispondente registrazione degli esiti percettivi è riversabile in un’Axial Map composta dall’insieme dei più estesi segmenti lineari, assunti nel loro minor numero e attraverso cui siano connettibili tutti i  Convex Spaces del reticolo; di conseguenza, la matrice urbana viene discretizzata in Lines correlate le une alle altre mediante diversi gruppi d’appartenenza.
Una volta stabilita l’appartenenza al sistema d’ogni singola Line, ne va identificata la relazione interna mediante l’indice di profondità, parametro definito come la distanza che separa coppie di Lines, misurata topologicamente nel numero delle Lines interposte lungo il percorso fra una e l’altra investendo, in buona sostanza, non la lunghezza geometrica ma i cambi di prospettiva visuale che si susseguono lungo il suo percorso e, perciò, indicando il numero di Lines interposte lungo il percorso più breve fra l’una e l’altra.”

^ Graphs describing the relations of blocks A and B to surface C in different configurations. Floor plans of the same area may have > radically different graphs.

https://trasparenza.comune.limbiate.mb.it/lodovico/PGT_Pubblicato/2.%20PIANO%20DELLE%20REGOLE/1.%20Relazione/(01)(Limbiate)PdR.pdf 

Bill Hillier