Liberty: Torino Capitale.
a cura di Palazzo Madama e SIAT.
@Mondomostre

Le luci di Alessandro Cruto che alla fine dell’800 inventò una lampadina di luce bianca che durava diverse ore (come quella che Edison brevettò proprio in quegli anni) illuminano la passeggiata nella Gran Via dell’Architettura Liberty di Torino.
I ricami di Maria Calvi saranno esposti a Palazzo Madama di Torino, dal 26 ottobre 2023 al 10 giugno 2024 e provengono dall’Archivio Architetti Rigotti (3aR).

La mostra si inserisce come atto secondo di LIBERTY: LA SEDUZIONE DELL’ULTIMO STILE, titolo del ciclo di conferenze con cui la SIAT contribuisce alla mostra “Disegnare la città. L’Accademia Albertina e Torino tra Eclettismo e Liberty”, 1 ottobre 2021 – 1 marzo 2022.
Il Liberty, noto anche come Art Nouveau o Modernismo, è uno stile artistico e architettonico che fiorì a Torino, Italia, alla fine del XIX e all’inizio del XX secolo. Questo periodo segnò una rottura con lo stile accademico precedente e una spinta verso l’innovazione e l’originalità nelle arti e nell’architettura.


Il movimento Liberty a Torino condivise pensieri e visioni con il movimento della Secessione a Vienna e con il fervore artistico che si sviluppava in Scozia durante lo stesso periodo. Queste affinità erano radicate nella risposta creativa alla crescente industrializzazione e alla società in rapido cambiamento dell’epoca.
In Scozia, in particolare, il movimento Arts and Crafts (Arti e Mestieri) emerse come una reazione contro la produzione di massa e la perdita delle tradizioni artigianali. Come nel Liberty di Torino, l’Arts and Crafts scozzese enfatizzava l’artigianato, l’originalità e l’uso di materiali naturali. Architetti come Charles Rennie Mackintosh divennero figure di spicco, con le loro opere che abbracciavano un’estetica sinuosa e decorativa.
Un elemento comune tra queste diverse manifestazioni artistiche, diffuse nel mondo attraverso Le Esposizioni Internazionali e le riviste di architettura, fu l’attenzione per i dettagli e l’importanza data all’arte applicata in ogni aspetto della vita quotidiana. In particolare, le donne ebbero un ruolo cruciale in entrambi i movimenti, contribuendo con il loro talento artistico, spesso attraverso opere di ricamo e tessitura. Queste donne furono vere rivoluzionarie, poiché sfidarono le norme sociali dell’epoca per emergere come figure creative influenti.
La mostra, curata da Palazzo Madama e dalla SIAT (Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino) con la collaborazione di MondoMostre, celebra il ruolo cruciale di Torino nello sviluppo dello stile Liberty, che ebbe un impatto significativo sulla vita e la società dell’epoca.
La mostra si suddivide in cinque sezioni, inizia con una riflessione sull’importanza dell’immagine della donna nel passaggio dal XIX al XX secolo, con opere di artisti come Boldini e Bistolfi.

Un’intera sezione è dedicata alle strade e ai quartieri di Torino, che applicarono lo stile Liberty a vari tipi di edifici. Questa sezione evidenzia il ruolo chiave di Torino nell’introduzione del Liberty in Europa e nel mondo, con un riferimento particolare all’Esposizione Internazionale del 1902. L’allestimento ci immerge in una passeggiata nella Gran Via dell’Architettura, a destra le foto degli edifici emblematici e a sinistra i materiali di cui sono fatti. La mostra così offre un percorso coinvolgente nella creazione artistica, dalla concezione iniziale all’opera finita, attraverso opere di architettura, design, pittura, scultura, grafica e decorazione.


Inoltre, la mostra è supportata da iniziative come “Libertyamo”, che coinvolgono attivamente la comunità locale nella riscoperta del patrimonio architettonico e culturale della città.

