Da questo mese uscirà una pubblicazione al mese, le mie prime pubblicazioni. Esattamente il 10 ottobre.
Il filo che unisce questa pubblicazioni è la mia esperienza di vita e architettura unite e intrecciate, entrambe femminilə. Nel cerchio di queste due c’è la mia anima che guarda il mondo e cerca di riempirne i vuoti. Anche solo rendendoli visibili ad altri, vivendoli, disegnandoli e modificandoli. Lo posso fare solo da dentro. Il mondo fuori, quello costruito, geometrico od organico, flessibile o rigido e l’altro, e quello naturale, senza geometrie, senza linee rette sono il mio scenario. Contradittori, la geometria non basta.
Ci vuole un’approccio animista.
Ecco:
Architetto ed esperta internazionale con una lunga esperienza nel campo dell’architettura ecologica e sociale. Nata in una famiglia di architetti e artisti, ha seguito le orme dei nonni ed è partita per scoprire il mondo subito dopo aver conseguito la laurea. Dopo tre anni a Barcellona, dove ha collaborato con diversi studi di architettura, si è trasferita in Africa, dove ha lavorato nella Cooperazione Internazionale per sei anni.
Nel 2006, è stata cofondatrice dell’associazione no-profit “Architettura senza Frontiere Piemonte” a Torino, creando un ponte tra l’Italia e l’Africa. Nel 2011 è tornata a collaborare nello studio di suo padre, lavorando su importanti progetti sia in Italia che in Gabon e Marocco. Nel 2014 ha aperto il suo studio personale in Burkina Faso, specializzandosi nell’architettura in terra, mimetica e ad alta efficienza energetica. Il suo lavoro è stato riconosciuto con il prestigioso premio “Terra Sahel Award 2019”.
Da oltre 20 anni, si dedica alla progettazione e alla ricerca nell’ambito dell’architettura ecologica e sociale. Durante la sua carriera, ha realizzato numerosi progetti architettonici di rilievo in Burkina Faso, utilizzando esclusivamente le risorse locali e focalizzandosi sull’interpretazione della natura e sulle future evoluzioni del contesto. Ha inoltre condotto studi e progetti preliminari in diversi paesi africani, sempre tenendo presente le caratteristiche e il potenziale unico di ogni luogo.
Oltre all’attività di progettazione, Chiara Rigotti si dedica alla scrittura e alla coordinazione di progetti di cooperazione locale e internazionale dal 2009. Dal 2012, insegna “Progettazione Ambientale” e “Progettazione nello spazio pubblico” presso varie università africane, sia in presenza che attraverso piattaforme online.
Nel 2020 è diventata ufficialmente curatrice di un archivio storico di architettura e continua a credere nell’importanza delle connessioni tra individui, ambiente e universo.
