Destare la Meraviglia per la Natura: Le Teorie dell’Imparare Facendo

Parata di Espace PUBLIC Espace pARTagé 2019, alla ricerca dell’ésprit de la ville, foto di Faskyras.
L’apprendimento attraverso il fare, o “learning by doing”, è una filosofia educativa che pone l’accento sull’esperienza pratica come chiave per l’acquisizione della conoscenza. Questa teoria ha radici profonde nelle opere di filosofi ed educatori come John Dewey e Lev Vygotskij, ed è ulteriormente esplorata attraverso le prospettive contemporanee di Tim Ingold nei suoi libri “Making” e “The Lines”.

Cantiere del ciné Guimbi, Bobo 2018
Tim Ingold e la Filosofia del Fare
Tim Ingold, un antropologo britannico, nei suoi lavori “Making” e “The Lines”, propone un approccio all’apprendimento che si basa sulla pratica e sull’interazione con l’ambiente. In “Making”, Ingold esplora il processo di creazione e come questo sia intrinsecamente legato alla comprensione del mondo. Egli sostiene che il fare è un atto di esplorazione continua, dove la conoscenza emerge attraverso l’interazione diretta con i materiali e l’ambiente circostante.
In “The Lines”, Ingold esamina come le linee tracciate dall’uomo – che siano sentieri, disegni o narrazioni – siano espressioni di movimento e di vita. Egli vede il tracciare linee come un modo di comprendere il nostro posto nel mondo e di relazionarci con esso. Questo concetto di apprendere facendo linee si allinea strettamente con le idee di Dewey e Vygotskij.
John Dewey e l’Esperienza Educativa
John Dewey, un pioniere del progressivismo educativo, ha sviluppato una teoria dell’educazione basata sull’esperienza. Nel suo libro “Democrazia e Educazione”, Dewey afferma che l’apprendimento non è un processo passivo, ma attivo, dove l’educazione deve coinvolgere direttamente gli studenti attraverso attività pratiche e rilevanti per la loro vita quotidiana. Dewey vedeva la scuola come una comunità democratica in miniatura, dove gli studenti potevano imparare attraverso l’interazione sociale e la partecipazione attiva.
Dewey sottolineava l’importanza di collegare l’apprendimento ai problemi reali e alle esperienze quotidiane degli studenti. Per lui, l’educazione doveva essere un processo continuo di crescita e adattamento, in cui l’esperienza pratica gioca un ruolo cruciale. Questo approccio risuona con la visione di Ingold, dove il fare e il creare sono modi fondamentali per esplorare e comprendere il mondo.
Lev Vygotskij e l’Interazione Sociale
Lev Vygotskij, uno psicologo sovietico, ha posto l’accento sull’importanza delle interazioni sociali nel processo di apprendimento. La sua teoria socioculturale sostiene che il pensiero e la comprensione si sviluppano attraverso l’interazione con gli altri. Un concetto chiave di Vygotskij è la “Zona di Sviluppo Prossimale” (ZPD), che descrive la distanza tra ciò che un bambino può fare da solo e ciò che può fare con l’aiuto di un adulto o di un pari più esperto.
Vygotskij vedeva l’apprendimento come un processo socialmente mediato, dove l’interazione con insegnanti e compagni di classe era essenziale per lo sviluppo cognitivo. Questa prospettiva è complementare alle idee di Dewey e Ingold, in quanto tutte riconoscono il valore dell’esperienza diretta e dell’interazione come elementi fondamentali dell’apprendimento.

Immagine generata.
Convergenze e Applicazioni Contemporanee
La convergenza delle teorie di Ingold, Dewey e Vygotskij sottolinea l’importanza di un’educazione che sia immersa nell’esperienza pratica e nell’interazione sociale. In un mondo sempre più digitalizzato, queste idee suggeriscono che per destare la meraviglia per la natura e per il processo di apprendimento, è cruciale creare ambienti educativi che promuovano l’esplorazione attiva, la creatività e la collaborazione.
Implementare queste teorie nelle pratiche educative contemporanee potrebbe significare sviluppare curriculum che integrano attività pratiche, progetti collaborativi e un coinvolgimento attivo con l’ambiente naturale. Questi approcci non solo rendono l’apprendimento più significativo e coinvolgente, ma aiutano anche a formare individui che sono curiosi, critici e capaci di adattarsi in un mondo in continua evoluzione.

