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Arch. Chiara Rigotti

L “EROICO FURORE” E L’ESALTAZIONE DELL’UOMO

IL VUOTO E L’OMBRA PER GIORDANO BRUNO

L’ “eroico furore” e l’esaltazione dell’uomo

ispirandomi a

DOTTORATO DI RICERCA IN ARCHITETTURA – TEORIE E PROGETTO
Coordinatore del dotorato Prof. Arch. ANTONINO SAGGIO
Tutor Prof. ANTONELLA GRECO
Co-Tutor Prof. NICOLETTA TRASI

Ottobre 2014
Architeture Dis_Perse

Accelerazione e moltplicazione del frammento. Luoghi del
confito: aree urbane di nuove migrazioni e territori di guerra,
generatori complessi della trasformazione e della ricerca di nuovi
rapport architetonici e urbani.
Dot.da Maria Teresa Cutrì
Architetura -Teorie e progeto,
XXVI ciclo (2010-2013)

IL VUOTO E L’OMBRA DA GIORDANO BRUNO IN POI

Giordano Bruno si serve di un celebro mito, quello di Atteone, il cacciatore che aveva osato spiare Diana (la dea della caccia) e l’aveva scorta nella sua nudità. Per punizione la dea aveva trasformato Atteone in un cervo, rendendo dunque il predatore una preda.

L’uomo si scopre come natura, ovvero come parte integrante del cosmo, del tutto vivente.

Giordano Bruno è stato un filosofo, teologo e scrittore italiano del XVI secolo. È noto per il suo pensiero pionieristico e controverso su una vasta gamma di argomenti, tra cui la filosofia della natura, l’astronomia, la teologia e la metafisica.

Uno dei principali aspetti del pensiero di Bruno riguardava il rapporto tra l’uomo e la natura. Secondo Bruno, l’uomo faceva parte integrante della natura e non era separato o al di sopra di essa. Credendo in un universo infinito e innumerevole, Bruno sosteneva che ogni parte dell’universo fosse interconnessa e che l’uomo fosse parte integrante di questa rete interconnessa.

Bruno fu perseguitato e condannato a morte dall’Inquisizione per le sue idee considerate eretiche. Nonostante ciò, il suo pensiero ha lasciato un’impronta duratura nella storia del pensiero filosofico e scientifico.

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IL VUOTO E L’OMBRA

Secondo Bruno, il vuoto non era semplicemente l’assenza di materia, ma aveva una sua esistenza e un ruolo significativo nell’universo.

Per Bruno, il vuoto era uno spazio infinito e indefinito in cui la materia poteva esistere e muoversi liberamente. Era il fondamento stesso dell’universo e rappresentava la potenzialità infinita dell’esistenza. Bruno sostenne che il vuoto fosse pervaso da un’energia vitale, un’essenza spirituale che permeava tutto ciò che esisteva.

L’ombra, d’altra parte, era un concetto che Bruno utilizzava per descrivere la dualità dell’esistenza. Egli vedeva l’ombra come una manifestazione dell’essenza divina che permeava tutto l’universo. L’ombra rappresentava la parte nascosta e misteriosa della realtà, che poteva essere rivelata attraverso la ricerca e la conoscenza.

Secondo Bruno, il concetto di vuoto e ombra era strettamente collegato al rapporto tra l’uomo e l’universo. Egli sosteneva che l’uomo avesse la capacità di percepire e comprendere il vuoto e l’ombra, e che attraverso questa comprensione poteva ottenere una conoscenza più profonda dell’universo e della sua relazione con l’essenza divina.

Il concetto di vuoto e ombra di Bruno evidenzia la sua visione dell’universo come un insieme complesso di forze e energie interconnesse. Questo concetto sfidava le concezioni tradizionali dell’epoca che consideravano l’universo come un’entità statica e limitata. Bruno invitava all’esplorazione e alla comprensione dei misteri dell’universo, aprendo la strada a nuove possibilità di pensiero e conoscenza.

@chiararigottiarchitetto