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Arch. Chiara Rigotti

Orti urbani ovunque

Gli orti urbani sono un’ottima soluzione per promuovere la produzione locale di alimenti, migliorare la salute dei cittadini e ridurre l’impatto ambientale dell’agricoltura intensiva. I giovani possono promuovere l’agricoltura urbana e la creazione di orti sui tetti e sui marciapiedi, anche in contesti urbani, come già avviene in molte città del mondo.

L’agricoltura urbana può essere praticata in piccoli spazi e utilizzando tecniche innovative, come l’idroponica o la coltivazione in verticale, che permettono di sfruttare al meglio ogni metro quadrato. Gli orti urbani possono essere creati su terreni abbandonati, parchi pubblici, cortili, balconi e persino sui tetti degli edifici, trasformando così le aree urbane in veri e propri polmoni verdi.

In questo modo, i giovani possono imparare a coltivare frutta e verdura biologica, ridurre la propria impronta ecologica, promuovere l’accesso ai prodotti locali e di qualità e migliorare la loro salute e quella della comunità locale

Gli orti sono anche un luogo ideale per coltivare piante medicinali e per la fitoterapia. In un’ottica di sostenibilità e di riduzione dell’uso di prodotti chimici, molti abitanti di Wasya hanno iniziato a coltivare piante medicinali nelle loro case e negli orti urbani. Yanny, ad esempio, ha creato una sezione apposita negli Orti Pensili per la coltivazione di erbe e piante medicinali.

In questo modo, gli abitanti di Wasya possono curare alcuni disturbi o malattie in modo naturale e sostenibile, senza dover ricorrere a farmaci sintetici. Questa pratica ha avuto un grande successo e ha contribuito a diffondere la cultura della cura del proprio corpo e della propria salute in modo naturale e rispettoso dell’ambiente.

Ci sono molti esempi di New Urbanism che includono orti urbani, soprattutto in città in cui gli spazi verdi sono limitati o in cui le persone vogliono ridurre la loro dipendenza dai prodotti alimentari importati.

Un esempio è la città di Havana, a Cuba, dove gli orti urbani sono stati promossi dal governo per aumentare l’autosufficienza alimentare della città e ridurre le importazioni di cibo. La città ha visto la creazione di migliaia di orti urbani, compresi quelli sui tetti degli edifici e sulle strade.

Anche a New York City ci sono numerosi esempi di orti urbani, come il Brooklyn Grange Farm, che si trova sul tetto di un edificio industriale a Brooklyn. Questo orto urbano produce verdure biologiche e viene utilizzato anche come spazio per eventi sociali.

A Seattle, in Washington, il progetto “P-Patch” ha creato oltre 80 orti urbani in tutta la città, che sono gestiti da comunità locali. Questi orti offrono uno spazio per la coltivazione di ortaggi biologici e piante medicinali, ma anche per l’incontro e la condivisione di conoscenze tra i membri della comunità.

Questi esempi dimostrano come gli orti urbani possano essere una risorsa preziosa per le città moderne, offrendo spazi verdi, prodotti alimentari locali, opportunità di socializzazione e connessione con la natura.

FILM TO NEED TO GROW

https://grow.foodrevolution.org

@chiararigottiarchitetto